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I metodi alternativi di risoluzione delle controversie (dall’inglese Alternative Dispute Resolution, in seguito ADR) si riferiscono ad un ampio spettro di soluzioni alternative e complementari al sistema giuridico ordinario. Le parti sempre più di frequente ricorrono a questi metodi di ADR per la soluzione delle controversie, in quanto sono rapidi e meno costosi del sistema ordinario.
Tre sono i metodi ADR più usati: il negoziato, la mediazione (conciliazione nei sistemi legali di Civil law) e l’arbitrato, ma esiste anche una serie di altri procedimenti più specifici come, ad esempio, una prima e neutrale valutazione o un mini processo o un tentativo formale di conciliazione davanti al giudice.
Gli elevati costi ed i lunghi ritardi per ottenere una sentenza attraverso il normale sistema giudiziario rendono il sistema giuridico ordianrio un metodo quasi impraticabile e costoso per risolvere le controversie. I settori economici della società moderna ed in particolare quello commerciale richiedono un nuovo approccio per gestire e risolvere i contenziosi in modo più spedito, più efficiente e nemo costoso. Dunque, le parti in lite usano questi processi di ADR perché sono veloci, riservati, e meno costosi di un processo ordinario.
La mediazione costituisce un metodo alternativo di risoluzione delle controversie, nel quale un terzo neutrale ed imparziale - il mediatore - facilita il dialogo in un processo strutturato in alcune fasi che aiuta le parti a raggiungere un conclusivo accordo soddisfacente. Il mediatore assiste le parti nell’identificare e nell’articolare i loro interessi, le loro priorità, i loro bisogni ed i loro reciproci desideri. La mediazione è uno strumento di risoluzione delle controversie che risulta alternativo e complementare al sistema giurisdizionale ordinario e all’arbitrato.
La mediazione consiste in un procedimento volontario e generalmente non obbligatorio, ma, soprattutto, è un sistema alternativo a quello dell’ordinario sistema giudiziario ed alla pratica dell’arbitrato. La mediazione spesso è vincente perché offre alle parti la rara possibilità di esprimere direttamente i loro interessi, le loro perplessità relative alla lite nonchè di essere partecipi al raggiungimento del risultato. Inoltre la mediazione offre alle parti la possibilità di sviluppare una reciproca soddisfazione nel raggiungimento del risultato creando soluzioni che sono unicamente dirette a far incontrare i loro particolari bisogni. Il mediatore è una persona neutrale ed imparziale che non decide nè giudica, ma che diventa un moderatore durante l’analisi e la negoziazione della lite. Il mediatore è un professionista specializzato in tecniche di mediazione e negoziazione capace di assistere le parti al fine di fargli raggiungere soluzioni alternative che rappresentino i loro obiettivi ottimali.
L’arbitrato è un metodo di risoluzione alternativo delle controversie in cui le parti, d’accordo fra di loro, deferiscono la loro lite ad un terzo super partes detto arbitro, che ha il compito di definire la questione e di emettere una decisione vincolante. In Italia, gli arbitri sono generalmente avvocati o professori di diritto e vengono scelti dalle parti alla luce della loro esperienza e competenza nelle specifiche discipline. Tecnicamente, il processo di arbitrato si conclude con una decisione chiamata “lodo arbitrale”. La mediazione, prima di tutto, aiuta le parti a risparmiare tempo e denaro, infatti il processo di mediazione è generalmente breve e richiede tempi alquanto ridotti rispetto a quelli impiegati nell’arbitrato o nel processo ordinario. In secondo luogo, la mediazione è uno strumento pacifico che permette alle parti di trovare una soluzione a ciò che all’inizio può sembrare irrisolvibile. La mediazione è altresì un processo dinamico che si svolge attraverso differenti stadi, nei quali un terzo - il mediatore - assiste ed aiuta le parti a risolvere le loro questioni cercando di raggiungere una soluzione realistica in un ambiente riservato e scelto dalle due parti di comune accordo. La mediazione, infine, aiuta a superare le posizioni apparenti delle parti e ad identificare quelli che sono i loro veri interessi.
I mediatori sono professionisti che, in aggiunta ad una specifica preparazione generalmente in materie giuridiche ed economiche, hanno una particolare preparazione tecnica nel risolvere le controversie. Il mediatore non decide le controversie, ma avvicina le parti in conflitto, restando sempre indipendente, neutrale ed imparziale rispetto ai soggetti coinvolti parti e ai diversi interessi in gioco. Il mediatore assiste le parti nel riuscire ad identificare i veri interessi e bisogni in ordine allo sviluppo di un possibile accordo. Il mediatore lavora in sinergia con le parti coinvolte al fine di trovare punti di comune interesse comuni che possano portare ad una composizione amichevole della lite. Il mediatore ha un duplice ruolo durante la mediazione, infatti è un facilitatore della comunicazione fra le parti ed anche un individuo capace di valutare gli aspetti positivi della controversia. Il mediatore, infine, dopo aver identificato tutti gli aspetti salienti della controversia ed aver aiutato le parti a negoziarne quelli più complicati, si trova nella posizione di aiutare le parti ad articolare i termini di un accordo finale.
I costi della mediazione variano a seconda del valore della controversia sottoposta al mediatore. Nel caso in cui il mediatore debba viaggiare per raggiungere il luogo scelto dalle parti potrebbero aggiungersi costi di viaggio e di soggiorno. I costi del procedimento di mediazione, che sono generalmente pagati prima dell’inizio dello stesso, vengono divisi equamente tra le parti che vi partecipano.
Il procedimento di mediazione è pensato affinchè il mediatore lavori direttamente con le parti coinvolte nel conflitto, quindi, la presenza dell’avvocato non è necessaria, ma se le parti si sentono più sicure ad averne uno con loro, allora possono tranquillamente farsi assistere durante il procedimento di mediazione dal loro professionista di fiducia. La figura dell’avvocato può anche avere un ruolo attivo insieme alla parte che assiste, lasciandola partecipare liberamente al procedimento di mediazione. Qualora la mediazione venisse ordinata dal giudice la presenza degli avvocati risulta necessaria.